3 ottobre
SAN GERARDO DI BROGNE
(Abate)

Gerardo nacque intorno all'898 a Stapsoul, vicino a Lomme, nella regione di Namur. Era figlio di Sancio, proprietario di territori tra la Sambre e la Mosa, e da parte di madre era forse nipote del vescovo Stefano di Liegi.

Fin da giovane fu preso dall’ideale della vita religiosa.
Dopo un’iniziazione alla vita monastica a Saint-Denis, presso Parigi, fondò nelle proprie terre un’abbazia benedettina insieme ad alcuni religiosi venuti da Saint-Denis.

Era il tempo in cui, nel 910, il monaco Bernone riuniva a Cluny alcuni confratelli fedeli alla regola di San Benedetto muovendo i primi passi verso la riforma cluniacense.

Uomo virtuoso e monaco esemplare, conosciutissimo dalle famiglie potenti delle regioni vicine al suo monastero, Gerardo attirò presto l’attenzione dei principi, specialmente di Gisleberto di Lotaringia (questo l’antico nome della Lorena) e di Arnaldo di Fiandra, che lo chiamarono per risollevare i loro monasteri decaduti.

Apostolo infaticabile, il santo percorse per venticinque anni la Lotaringia e la Fiandra, restaurando e riformando una dozzina di abbazie. Gli furono di aiuto in questo difficile compito anche alcuni monaci formati da lui, come san Pietro e san Bavone a Gand e san Remigio a Reims. In qualche caso assumeva egli stesso la carica di abate, ma solo per il tempo indispensabile a ristabilire la disciplina, dopodiché ogni monastero riprendeva a vivere per conto proprio.

Gerardo morì a Brogne il 3 ottobre 959. A lui si tributava un culto ufficialmente riconosciuto fin dal 1131 e il monastero dove era sepolto diventò rapidamente luogo di pellegrinaggi.
Col tempo, Brogne cambiò il proprio nome in quello di Saint-Gérard.  

(www.santodelgiorno.it)
Pubblicato il 10/06/2019