20 ottobre
SANTA MARIA BERTILLA
(Vergine)

Nacque ad Ovada in Piemonte, da nobile famiglia oriunda di Castellazzo, presso Alessandria. Quando nacque, la camera si illumin˛ di vivissima luce, e ancora fanciullo fu dall'augusta Regina del cielo salvato da certo naufragio, segni questi che palesano chiaramente i divini disegni di Dio sul nostro Santo.
Coll'uso di ragione incominci˛ a divampare il suo amore per Ges¨ e, contemplando i dolori e le sofferenze del Maestro, incominci˛ il duro esercizio della penitenza.

Infiammato dal desiderio del martirio, giÓ s'era arruolato nella flotta veneziana, pronta per abbattere la mezzaluna che minacciava l'Europa cristiana; ma poi, avendo compreso che ben altra era la volontÓ divina, lasci˛ la milizia terrena e form˛ una valorosa schiera di soldati del Redentore: i Passionisti. Essi si proponevano di far conoscere a tutti i dolori sofferti da Dio per salvarci, e con la loro rigida disciplina, riparare tanti peccati, causa dei dolori di Ges¨ Crocifisso.

Ritorn˛ in patria e, rifiutate le nozze, abbandonata l'ereditÓ paterna, s'incammin˛ per la regale via della croce. Ricevette dal suo Vescovo una rude tonaca e dietro suo comando si diede alla predicazione.

Si port˛ quindi a Roma, ove potŔ studiare regolarmente la sacra teologia e dove dal Sommo Pontefice Benedetto XIII fu consacrato sacerdote. Ottenuta la facoltÓ di formare la nuova congregazione, coi primi figli si ritir˛ nella solitudine di Monte Argentaro, in Toscana, ove giÓ prima la SS. Vergine l'aveva invitato, indicandogli la nera divisa, decorata dello stemma della passione; quivi gett˛ le fondamenta della sua nuova famiglia dandole le regole, ed aggiungendo ai tre consueti voti quello di promuovere il ricordo della passione.

Grande fu il bene compiuto da questa Congregazione. Innumerevoli eretici, meditando le sofferenze e i dolori di Ges¨, riconobbero il loro peccato e pentiti ritornarono in seno alla Chiesa Cattolica.

Tanto era viva la fiamma di caritÓ in quell'anima santa che si pales˛ anche esternamente bruciandogli spesso la flanella di cui era vestito; nel celebrare non poteva trattenere le lacrime e sovente era rapito in estasi, sollevato da terra, circonfuso da vivida luce.

Fu favorito di molti doni celesti: rivelazioni, colloqui divini, profezie, il dono delle lingue.

Era amato e stimato dai Sommi Pontefici, eppure l'umile Santo si chiamava grande peccatore, degno d'essere calpestato dai demoni.

Nonostante una vita sý penitente, arriv˛ a veneranda vecchiaia; il 28 aprile del 1775, dati gli ultimi paterni ammonimenti ai suoi diletti figli, ricevuti i Ss. Sacramenti, ricreato da una celeste visione volava al suo Redentore.  

(www.santodelgiorno.it)
Pubblicato il 10/06/2019